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Rappresentazione e simulazione nelle arti: teorie estetiche e ipotesi neuroestetiche

UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI MILANO - FACOLTÀ DI LETTERE E FILOSOFIA
A.A. 2009-2010

Corso di laurea magistrale in Scienze cognitive e processi decisionali
Laboratorio

Docente: Dott.ssa Chiara Cappelletto
Titolo: Rappresentazione e simulazione nelle arti: teorie estetiche e ipotesi neuroestetiche

 

ARGOMENTO

Molta parte della nostra cultura ruota attorno alla nozione di rappresentazione: come un’immagine, un segno, una parola, un gesto riproducono una cosa del mondo reale, un corpo, un movimento, quello che vedo quando apro gli occhi? Le arti visive lavorano su questo problema trovando diversi modi di “imitare” la realtà, proponendone immagini di finzione ma, al contempo, credibili. In particolare il teatro si presenta come un’arte di simulazione cui lo spettatore corrisponde per davvero fin nelle viscere e senza credere a quanto osserva sul palco. Già Aristotele parlava infatti del “contagio mentale” che lega emotivamente attore e spettatore. La scoperta dei neuroni specchio consente oggi di raccogliere questo suggerimento, studiando anche il teatro sulla scorta dell’attenzione che la storia dell’arte e l’estetica rivolgono da tempo alle risposte emotive alle immagini fisse dell’arte figurativa, ed in particolare al movimento sia esplicito – suggerito dalle posture dei corpi dipinti – sia implicito, come negli esempi di pittura e scultura “astratta”, quali sono i tagli di Fontana, i drippings di Pollock, le composizioni di Penone.

OBIETTIVI

Il laboratorio si propone di offrire agli studenti, anche qualora privi di conoscenze pregresse, un quadro delle principali teorie che l’estetica fornisce per descrivere le regole che sottostanno ai processi di rappresentazione nell’arte visiva e di simulazione nelle arti performative, in particolare a teatro, ponendo un’attenzione specifica alle linee di sviluppo storico della questione.
Si prenderanno inoltre in considerazione le conoscenze sui neuroni specchio, messe a disposizione dalle neuroscienze, per discutere le ipotesi sulla simulazione incarnata secondo cui l’osservatore imita interiormente le azioni cui assiste, empatizzando con esse.
Gli strumenti teorici proposti verranno discussi in aula attraverso la presentazione di esempi tratti sia dall’arte visiva che dalla pratica attoriale.

*Durante il laboratorio verrà indicata una bibliografia di base, per chi fosse interessato ad approfondire i temi via via affrontati.

DESTINATARI

il laboratorio è aperto agli studenti iscritti alla laurea magistrale in Scienze cognitive e processi decisionali e agli studenti iscritti alla laurea magistrale in Teorie e  metodi per la comunicazione
Il numero massimo di iscrizioni è di 20 studenti.

METODOLOGIA

Il laboratorio prevede lezioni orali, proiezioni di immagini e discussione di testi che verranno messi a disposizione degli studenti.

METODO DI VALUTAZIONE

Per acquisire i 3 CFU di laboratorio è necessario partecipare a tutte le lezioni, con un massimo di assenze consentite pari a 2, e presentare una relazione finale di analisi di un tema/problema affrontato nel corso del laboratorio. La relazione verrà esposta e discussa in aula.

PERIODO E DURATA

Primo semestre a.a. 2009/2010.
Le lezioni dureranno 2 ore e avranno cadenza settimanale, per un totale di 20 ore di laboratorio distribuite in 10 incontri.
Le date definitive saranno comunicate attraverso il sito della Docente.

MODALITÀ DI ISCRIZIONE

Per iscriversi al laboratorio inviare una e-mail a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. entro il 23 settembre specificando nome, cognome, corso di laurea e anno di iscrizione.