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Doctor Virtualis

Monaco medieovaleRivista di Storia della filosofia medievale su carta e online

 

n. 12 - Il viaggio. Tra il profeta e Dante 

...

Sempre devi avere in mente Itaca -
raggiungerla sia il pensiero costante.
Soprattutto, non affrettare il viaggio;
fa che duri a lungo, per anni, e che da vecchio
metta piede sull’isola, tu, ricco
dei tesori accumulati per strada
senza aspettarti ricchezze da Itaca.
Itaca ti ha dato il bel viaggio,
senza di lei mai ti saresti messo
sulla strada: che cos’altro ti aspetti?

E se la trovi povera, non per questo Itaca ti avrà deluso.
Fatto ormai savio, con tutta la tua esperienza addosso
già tu avrai capito ciò che Itaca vuole significare.

(Costantino Kavafis) 

 

  • Sabina Baccaro, Dante e l'Islam. La ripresa del dibattito storiografico sugli studi di Asin Palacios
  • Andrea Celli, Gli studi di Enrico Cerulli su Dante
  • Amer Al Sabaileh, Between Sanctity and Liberty
  • Anna Maria Martelli, Il viaggio oltremondano del Profeta nell’iconografia musulmana
  • Federico Stella, La prigionia e la salvezza dell’anima da Avicenna a Suhrawardî: quali fonti?
  • Gregory B. Stone, Dante’s Commedia, Islamic Rationalism, and the Enumeration of the Sciences
  • Frederick S. Colby, A Thirteenth Century Composite Account of Muhammad’s Visit to Paradise
  • Maria Piccoli, Le visiones occidentali anteriori alla Commedia e la tradizione dell’Isra’ wa’ l Mi‘râj. Intertestualità o poligenesi?
  • Stefano Resconi, Maometto personaggio nel contesto

 

n. 11 - Dopo la carta, dopo la pergamena

La scrittura, se posta su pergamena, può durare anche mille anni, la stampa invece, poiché è abitualmente prodotta su carta, per quanto tempo potrà durare? Se un volume di carta può resistere duecento anni è già molto. […] senza gli amanuensi la scrittura non potrebbe resistere a lungo, poiché verrebbe corrotta dal tempo e dispersa dal caso […] I testi a stampa infatti essendo su carta saranno destinati a consumarsi in breve tempo. Al contrario, il copista, trascrivendo su pergamena, ha diffuso in tal modo, lontano nel tempo la propria forma e quella di ciò che ha scritto. Se, nonostante tutto, molti scelgono d’impiegare la stampa per diffondere le proprie opere, di ciò giudicheranno i posteri. E se anche tutti i libri del mondo venissero stampati, il devoto amanuense non dovrà mai desistere dal proprio compito, ma anzi dovrà impegnarsi nel preservare su pergamena, mediante la scrittura manuale i libri a stampa più utili, che altrimenti non potrebbero conservarsi tanto a lungo per la natura effimera del materiale cartaceo. […] I codici manoscritti non potranno mai essere paragonabili a quelli a stampa, in particolare perché l’ortografia e l’ornato dei libri a stampa sono spesso molto trascurati, mentre la scrittura è sempre prodotta con estrema cura e attenzione. (G. Tritemio 1462-1516, Elogio degli amanuensi)

  • Giorgio Montecchi, Le metamorfosi del libro dai rotoli di papiro al libro a stampa
  • Silvana Vecchio, Quasi armarium scripturarum. Bartolomeo da San Concordio come biblioteca vivente
  • Fabio Cusimano, Un “servizio di reference” Immagini del libro tra tardo Medioevo e contemporaneitàante litteram. Don Salvatore Maria Di Blasi e la biblioteca di San Martino delle Scale (xviii)
  • Alberto Cadioli, Immagini del libro tra tardo Medioevo e contemporaneità
  • Micol Long, L'autografia d'autore. Cambiamenti nella realizzazione e nella concezione del libro dal XII secolo all'invenzione della stampa
  • Riccardo Fedriga, Roberto Limonta, Dall’auctoritas all’autore e ritorno. Fonti e circolazione de saperi tra storia delle idee e della lettura
  • Ester Brambilla Pisoni, Una rete nell’Europa medievale
  • Roberta Cesana, Niente di nuovo sul fronte occidentale del libro?
  • Federica Riviello, I lectores medioevali tra il libro e il testo
  • Antonella Sannino, Luisa Valente, In Memoriam di Paolo Lucentini e Alfonso Maierù

 

n. 10 - Musica medievale e musica contemporanea

Perciò è molto giusto che la chiesa sia paragonata al mare: in principio, all’entrare della folla fedele, essa rigurgita da tutti gli ingressi delle sue onde e poi, mentre il popolo prega tutto insieme, scroscia come il riflusso di onde spumeggianti, quando il canto degli uomini, delle donne, delle vergini, dei ragazzi fa eco ai responsori dei salmi come l’armonioso fragore delle onde. Che dire poi dell’acqua che lava i peccati, allo spirare della brezza salutare dello spirito santo? (Ambrogio, Hexaëmeron 3.5.23)

  • Federico Lazzaro, Sonia Ghidoni, Massimo Parodi, A proposito di Marrou, Agostino e la musica
  • Eleonora Fortin, L’ontologia del "De musica"
  • Carlo Serra, Terminologia tecnica e riappropriazione concettuale: le polifonie medievali come laboratorio compositivo
  • Simone Broglia, "Urlar li fa la pioggia come cani". Ambiente sonoro, voce ed elettronica nell’Inferno di Sciarrino
  • Cecilia Panti, I concetti di "materia", "forma" e "ordine" nel pensiero teorico musicale medievale e contemporaneo
  • Markus Ophälders, Aritmetiche e alchimie di suoni. Severino Boezio e Luciano Berio
  • Marco Mazzolini, Istituzioni ritmiche e fine del tempo. "Modo" e "neuma" nel canto gregoriano e in Olivier Messiaen
  • Tiziana Sucato, Definizione di unità di misura del tempo musicale nel "Pomerium" di Marchetto da Padova
  • Massimiliano Locanto, Memorizzare "in campo aperto": neumi, canto gregoriano, tropi liturgici e tecnologia della memoria
  • Marcello La Matina, L’inscrutabile voce della triade. I tintinnabuli di Arvo Pärt tra filosofia e liturgia

 

n. 9 - Laicità e Medioevo

La distinzione tra chierici e laici nasce per identificare due tipi di cristiani nel Decretum di Graziano: il chierico, ossia l’eletto, deve servire l’ufficio divino, è votato alla contemplazione e alla preghiera e si tiene fuori dai tumulti temporali, non deve possedere nulla, ma avere tutto in comune. L’altro genere è quello dei laici che possono possedere beni materiali, sposarsi, coltivare la terra, intraprendere un’azione giuridica …

  • Mariateresa Fumagalli Beonio Brocchieri, Storia della filosofia medievale e laicità
  • Italo Sciuto, Significato e posizione del laico nell’alto Medioevo
  • Claudio Fiocchi, L’ordine cristiano dei laici
  • Stefano Simonetta, Verso un punto di vista laico sulla questione del tirannicidio fra XII e XIII secolo
  • Riccardo Fedriga, Claudia Macerola, Federico Minzoni, Duns Scoto Magister e Teologo. Indagine sul pluralismo metodologico e conoscitivo nel pensiero di Giovanni Duns Scoto
  • Paola Müller, La Neoscolastica milanese e la filosofia medioevale
  • Catherine König-Pralong, Les laïcs dans l’histoire de la philosophie médiévale. Note historiographique
  • Dino Buzzetti, Per una lettura laica della teologia medievale
  • Massimo Parodi, Dialogo tra un mistico, uno scettico e un retore

 

n. 8 - Tracce di debolezza nel pensiero medievale

Forse è il momento di ammettere che il quadro non può esistere perché non abbiamo che le pennellate

  • Doctor Virtualis, Premessa
  • Ilaria Prosperi, Alimentarsi di false credenze. Agostino e la critica dei precetti alimentari manichei
  • Andrea Colli, Aeternitas e tempus: ipotesi per un ripensamento della gnoseologia agostiniana
  • Riccardo Fedriga, La coscienza della libertà.Una lettura del De Consolatione Philosophiae di Severino Boezio
  • Giuseppe Bottarini, Costruzione della teologia e unità della ragione in Tommaso d’Aquino. Una possibile interpretazione del Super Boetium De Trinitate
  • Riccardo Strobino, Pono tibi istam: “Tu curris”. Uno sguardo alla teoria medievale delle obbligazioni
  • Michela Sechi, Potenza di Dio e contingenza
  • Luigi Campi, Un unico partito possibile?Teodicea e determinismo nel pensiero di John Wyclif

 

n. 7 -Tradurre l'intraducibile

Liceità e limiti della traduzione nel medioevo latino e arabo-islamico

  • Roberto Giacomelli, Del tradurre ovvero il tormento e l'estasi
  • Francesco Bottin, Dal logos al verbum: Gadamer traduce/tradisce Tommaso che traduce/tradisce Aristotele
  • Gian Carlo Garfagnini, Presentazione della giornata di studio
  • Carmine Di Martino, Il problema della traduzione. A partire da Jacques Derrida
  • Alfio Ferrara, Massimo Parodi, Nuovi problemi di traducibilità nella digitalizzazione dei testi
  • Susanna Fresko, Quando da Adamo nacque Eva. Tradurre l'intraducibile
  • Massimo Campanini, Is the Qur'an Translatable? Some Methodological Issues
  • Cecilia Martini Bonadeo, Il maestro Thâbit ibn Qurra e la teologia di Metafisica Lambda nella Baghdâd del IX secolo
  • Francesca Forte, La poetica aristotelica nella tradizione islamica
  • Maria Cristina Bartolomei, Il tradurre, tra verità ed etica: la Bibbia
  • Carlo Buzzetti, Le traduzioni e la vita della Bibbia
  • Orsola Rignani, Ruggero Bacone su traduttori e traduzioni
  • Claudio Fiocchi, Problemi di traduzione della Politica di Aristotele. Il caso della traduzione in francese di Nicole Oresme

 

n. 6 - Un medioevo per il cinema: Intentio, Fictio

Il cinema come fictio

  • Massimo Parodi e Chiara Selogna,Presentazione
  • Letizia Bellocchio, Il Medioevo nei Macbeth cinematografici
  • Tomaso Subini,Il Medioevo di Francesco giullare di Dio
  • Stella Dagna, Lo straniamento ingenuo. Perceval le Gallois di Eric Rohmer
  • Mauro Giori, Il Medioevo basso, materiale e corporeo di Terry Gilliam
  • Luigi Spinelli, Brancaleone da Norcia
  • Chiara Cappelletto, Sulla storicità dell'immagine filmica. Paradossi intorno a Giovanna D'Arco e a una zolla di terra
  • Manuel Billi, Il corpo e il testo. Il Procès de Jeanne d'Arc secondo Bresson
  • Ulisse Sansò, Cavalieri di carta e celluloide. La cavalleria tra tensione al vero e rappresentazione cinematografica
  • Fabio Boverio, Luoghi, tempi e futuri contingenti
  • Riccardo Fedriga, Medioevo, teorie storiografiche e oggetti intenzionali

 

n. 5 - Bonaventura da Bagnoregio. Filosofia, teologia, relazione

La tradizione agostiniana e la logica della relazione

L’analogia e il rapporto fra teologia e filosofia: quale rapporto di subordinazione?

  • Andrea Colli, Theologia ancilla philosophiae. Una lettura dell'Itinerarium
  • Chiara Bosisio, Teologia come scienza, teologia come esperienza
  • Marco Rossini, Teodicea e Trinità in Bonaventura. Unde ergo habet zizania?
  • Chiara Citterio, La santità di Francesco. Uno strumento per la filosofia
  • Alfio Ferrara, Categorie, relazioni e metafore nell'Itinerarium mentis in Deum
  • Massimiliano Luce, Grossatesta e la matematica dell'infinito. Una lettura del Commento alla Fisica
  • Giuseppe Bottarini, Tommaso e la dottrina delle relazioni sussistenti

 

n. 4 – Dal Pra e il Medioevo. Una possibile tradizione.

Il lavoro storiografico di Dal Pra e lo studio dello scetticismo medievale

L'intreccio tra filosofia e storia della filosofia. Il trascendentalismo della prassi

  • Massimo Parodi, Introduzione
  • Alice De Fortunato e Marco Rossini, Immanenza e trascendenza: Dal Pra, il medioevo e il problema di Dio
  • Giorgio Lanaro, Dal Pra e la storia della filosofia come impegno teorico
  • Enrico Rambaldi, Il permanere della formazione cristiana nel percorso da Gentile a Preti
  • Riccardo Fedriga, Dal Pra e lo scetticismo medievale
  • Chiara Selogna, La valle di Giosafat e le crepe della metafisica
  • Marzia Rigamonti, Dal Pra e Hume
  • Luigi Spinelli, Il giovane Tommaso e la grama sostanza
  • Franco Trabattoni, Platone e l’apertura al trascendente
  • Massimo Parodi e Giulia Serio, Martinetti, Agostino e l’Abbé Coignard
  • Piero Giordanetti, Trascendente e trascendentale in Kant
  • Amedeo Vigorelli, Martinetti e la storia della filosofia
  • Renato Pettoello, La verità sta davanti

 

n. 3 - La metafora nel Medioevo. Discutendo con Umberto Eco

Il medioevo non riesce a costruire una teoria dell'invenzione metaforica perchè manca di un modello classificatorio agile e non osa mettere in discussione il modello canonico dell'albero di Porfirio

Ne discutiamo con Umberto Eco

  • Umberto Eco, 1. Aspetti conoscitivi della metafora nel medioevo
  • Umberto Eco, 2. L’Aristotele Latino
  • Massimo Campanini, Conoscenza e metafora in Averroè
  • Viviana Daloiso, Metafora ed evidenza in Ugo di san Vittore
  • Umberto Eco, 3. La metafora nel Medioevo latino
  • Gianluca Briguglia, Metafora e linguaggi politici
  • Elena Cartotto, Metafora e conoscenza nella cultura monastica
  • Luigi Spinelli, Come l'araba fenice, che vi sia ciascun lo dice, dove sia nessun lo sa
  • Umberto Eco, 4. L’analogia entis
  • Umberto Eco, 5. Conclusione
  • Alfio Ferrara, Metafora e relazione
  • Stefano Raimondi, La metafora laica dei poeti

 

n. 2 - Medioevo storico e medioevo fantastico in Jorge Luis Borges

Un grande costruttore - come molti pensatori medievali - di mondi possibili

Quando la teologia era passione popolare, dice Borges del suo metaforico medioevo. Quando si creano metafore e le si considera reali, potremmo dire sia di Borges sia della teologia.

  • Massimo Parodi, Introduzione
  • Marco Rossini, Il gaucho e la vergine. Borges, Pier Damiani e i passati contingenti
  • Gina Lagorio, Borges e Dante
  • Susanna Fresko, Borges, Dante e l'ambiguo tempo dell'arte
  • Elio Franzini, Destini che si incrociano
  • Massimo Parodi, La promessa come immagine dell'eternità. Tonalità agostiniane in Borges
  • Silvia Magnavacca, Il Dio dell'Eriugena
  • Laura Silvestri, Teoria e pratica della doppia morte
  • Maria-Isabella Angelino, I labirinti: il dramma del percorso
  • Emilia Perassi, Le saghe, i bardi, le spade. Con Borges nelle terre della grande memoria concava

 

n. 1 - Il corpo e il testo

La tradizione agostiniana e la cultura del XII secolo.

Il pensiero monastico come possibile tentativo di ricostruire una teoria complessiva della conoscenza.

  • Massimo Parodi, Coordinate
  • Marco Rossini, Strategie della conoscenza nella riflessione di Guglielmo di saint Thierry. Amor incapabilem capit, incomprehensibilem comprehendit.
  • Maria Chiara Tulli, La dottrina dei sensi spirituali in Guglielmo di saint Thierry
  • Amos Bianchi, La teoria dell’immagine dei libri carolini
  • Claudio Fiocchi, Le parole e la visione. Comunicare l’esperienza visionaria: il caso di Ildegarda di Bingen
  • Gianluca Verrucci, La lettura emozionale in Bernardo di Clairvaux. Non verba sed affectus
  • Massimo Parodi, Amore e conoscenza intellettuale. Un possibile percorso delle influenze agostiniane sul pensiero contemporaneo
  • Laura Boella, Pensare con il cuore
  • Elena Cartotto, La figura di Maria Maddalena nella tradizione agostiniana del XII secolo e l’allegoria nuziale in Bernardo di Clairvaux. Un’ipotesi di interpretazione alla luce di categorie di ordine psicoanalitico
  • Marco Rossini, Un desiderio che si fa conoscenza. Note per una rilettura di J.Leclercq, Cultura umanistica e desiderio di Dio