Doctor Virtualis

Monaco medieovaleRivista di Storia della filosofia medievale su carta e online

 

n. 12 - Il viaggio. Tra il profeta e Dante 

...

Sempre devi avere in mente Itaca -
raggiungerla sia il pensiero costante.
Soprattutto, non affrettare il viaggio;
fa che duri a lungo, per anni, e che da vecchio
metta piede sull’isola, tu, ricco
dei tesori accumulati per strada
senza aspettarti ricchezze da Itaca.
Itaca ti ha dato il bel viaggio,
senza di lei mai ti saresti messo
sulla strada: che cos’altro ti aspetti?

E se la trovi povera, non per questo Itaca ti avrà deluso.
Fatto ormai savio, con tutta la tua esperienza addosso
già tu avrai capito ciò che Itaca vuole significare.

(Costantino Kavafis) 

 

 

n. 11 - Dopo la carta, dopo la pergamena

La scrittura, se posta su pergamena, può durare anche mille anni, la stampa invece, poiché è abitualmente prodotta su carta, per quanto tempo potrà durare? Se un volume di carta può resistere duecento anni è già molto. […] senza gli amanuensi la scrittura non potrebbe resistere a lungo, poiché verrebbe corrotta dal tempo e dispersa dal caso […] I testi a stampa infatti essendo su carta saranno destinati a consumarsi in breve tempo. Al contrario, il copista, trascrivendo su pergamena, ha diffuso in tal modo, lontano nel tempo la propria forma e quella di ciò che ha scritto. Se, nonostante tutto, molti scelgono d’impiegare la stampa per diffondere le proprie opere, di ciò giudicheranno i posteri. E se anche tutti i libri del mondo venissero stampati, il devoto amanuense non dovrà mai desistere dal proprio compito, ma anzi dovrà impegnarsi nel preservare su pergamena, mediante la scrittura manuale i libri a stampa più utili, che altrimenti non potrebbero conservarsi tanto a lungo per la natura effimera del materiale cartaceo. […] I codici manoscritti non potranno mai essere paragonabili a quelli a stampa, in particolare perché l’ortografia e l’ornato dei libri a stampa sono spesso molto trascurati, mentre la scrittura è sempre prodotta con estrema cura e attenzione. (G. Tritemio 1462-1516, Elogio degli amanuensi)

 

n. 10 - Musica medievale e musica contemporanea

Perciò è molto giusto che la chiesa sia paragonata al mare: in principio, all’entrare della folla fedele, essa rigurgita da tutti gli ingressi delle sue onde e poi, mentre il popolo prega tutto insieme, scroscia come il riflusso di onde spumeggianti, quando il canto degli uomini, delle donne, delle vergini, dei ragazzi fa eco ai responsori dei salmi come l’armonioso fragore delle onde. Che dire poi dell’acqua che lava i peccati, allo spirare della brezza salutare dello spirito santo? (Ambrogio, Hexaëmeron 3.5.23)

 

n. 9 - Laicità e Medioevo

La distinzione tra chierici e laici nasce per identificare due tipi di cristiani nel Decretum di Graziano: il chierico, ossia l’eletto, deve servire l’ufficio divino, è votato alla contemplazione e alla preghiera e si tiene fuori dai tumulti temporali, non deve possedere nulla, ma avere tutto in comune. L’altro genere è quello dei laici che possono possedere beni materiali, sposarsi, coltivare la terra, intraprendere un’azione giuridica …

 

n. 8 - Tracce di debolezza nel pensiero medievale

Forse è il momento di ammettere che il quadro non può esistere perché non abbiamo che le pennellate

 

n. 7 -Tradurre l'intraducibile

Liceità e limiti della traduzione nel medioevo latino e arabo-islamico

 

n. 6 - Un medioevo per il cinema: Intentio, Fictio

Il cinema come fictio

 

n. 5 - Bonaventura da Bagnoregio. Filosofia, teologia, relazione

La tradizione agostiniana e la logica della relazione

L’analogia e il rapporto fra teologia e filosofia: quale rapporto di subordinazione?

 

n. 4 – Dal Pra e il Medioevo. Una possibile tradizione.

Il lavoro storiografico di Dal Pra e lo studio dello scetticismo medievale

L'intreccio tra filosofia e storia della filosofia. Il trascendentalismo della prassi

 

n. 3 - La metafora nel Medioevo. Discutendo con Umberto Eco

Il medioevo non riesce a costruire una teoria dell'invenzione metaforica perchè manca di un modello classificatorio agile e non osa mettere in discussione il modello canonico dell'albero di Porfirio

Ne discutiamo con Umberto Eco

 

n. 2 - Medioevo storico e medioevo fantastico in Jorge Luis Borges

Un grande costruttore - come molti pensatori medievali - di mondi possibili

Quando la teologia era passione popolare, dice Borges del suo metaforico medioevo. Quando si creano metafore e le si considera reali, potremmo dire sia di Borges sia della teologia.

 

n. 1 - Il corpo e il testo

La tradizione agostiniana e la cultura del XII secolo.

Il pensiero monastico come possibile tentativo di ricostruire una teoria complessiva della conoscenza.