Collaboratori della cattedra

Collaboratori della cattedra di Ermeneutica filosofica

Andrea Parravicini (Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.) è assegnista di ricerca al Dipartimento di Filosofia dell’Università di Milano. Dopo aver conseguito il Dottorato di ricerca in Filosofia all’Università di Milano (2011) ha successivamente ottenuto un assegno di ricerca post-doc all’Università degli Studi di Padova per coordinare le attività e condurre ricerche per un progetto internazionale sulla teoria gerarchica dell’evoluzione (www.hierarchygroup.com), co-diretto dal paleontologo americano Niles Eldredge e dal filosofo della biologia Telmo Pievani. È autore di due monografie scientifiche, La mente di Darwin. Filosofia ed evoluzione, Negretto Editore, Mantova 2009 e Il pensiero in evoluzione. Chauncey Wright tra darwinismo e pragmatismo, ETS, Pisa 2012, oltre che di diversi capitoli in volumi collettanei e articoli per riviste italiane e internazionali. I suoi interessi di ricerca spaziano dalla filosofia della biologia alla filosofia europea e americana (in particolare il pragmatismo classico), dalla storia del pensiero biologico all’evoluzione umana.

Florinda Cambria (Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.) si è laureata in Filosofia teoretica presso l’Università degli Studi di Milano nel 1999. Dal 2001 al 2005 ha collaborato con la cattedra di Ermeneutica filosofica presso l’Università di Milano Bicocca, prima come cultore della materia, poi come professore a contratto. Nel 2003 ha conseguito il titolo di Dottore di ricerca in Filosofia nell’Università degli Studi di Milano. Presso la stessa Università collabora regolarmente con le cattedre di Gnoseologia e Ermeneutica Filosofica. Dal 2007 al 2009 ha svolto un insegnamento a contratto su " Filosofia ed epistemologia della complessità" all'Università dell'Aquila.  E' stata poi professore a contratto presso l'Università di Varese. 
È autrice di due monografie dedicate al pensiero e all’opera di Antonin Artaud: Corpi all’opera. Teatro e scrittura in Antonin Artaud (Jaca Book, Milano 2001) e Far danzare l’anatomia. Itinerari del corpo simbolico in Antonin Artaud (ETS, Pisa 2007). Al medesimo autore ha dedicato anche i saggi Artaud in Messico. Note da un viaggio al di là delle Colonne d’Ercole (in AA.VV., Terra e storia. Itinerari del pensiero contemporaneo, a cura di C. Sini, Cisalpino, Milano 2000) e L’origine duplice come frontiera del teatro di Antonin Artaud (in AA. VV., Semiotica ed ermeneutica, a cura di C. Sini, Cisalpino, Milano 2003). Ha inoltre tradotto e curato l’edizione italiana del secondo tomo della Critica della ragione dialettica di Jean-Paul Sartre (L’intelligibilità della storia, Christian Marinotti Edizioni, Milano 2006). Al tema sartriano della intelligibilità storica ha poi dedicato il volume (tradotto anche in francese) La materia della storia (ETS, Pisa). E' Presidente dell'Associazione di filosofia e cultura Mechrì.

Enrico REDAELLI (Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo." style="font-size: 12.16px;">Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.) si è laureato in Ermeneutica Filosofica presso l’Università degli Studi di Milano e ha conseguito il Dottorato di ricerca in Filosofia presso l’Università Cattolica di Milano. È docente di Trasformazione dei legami sociali presso l’Istituto di Ricerca di Psicoanalisi Applicata (IRPA) di Milano e collabora con la cattedra di Ermeneutica filosofica dell’Università degli Studi di Milano. Si occupa di filosofia contemporanea, in particolare italiana e francese, su cui ha pubblicato diversi saggi. È autore dei libri “Il nodo dei nodi. L’esercizio del pensiero in Vattimo, Vitiello, Sini”, ETS, Pisa 2008, “L’incanto del dispositivo. Foucault dalla microfisica alla semiotica del potere”, ETS, Pisa 2011, e, con altri autori, del volume “Filosofia teoretica. Un’introduzione”, a cura di Rocco Ronchi, UTET, Torino 2009. Ha curato il volume “Il filosofo e le pratiche”, Cuem, Milano 2011. È redattore della rivista “Noema” e scrive per le pagine culturali del quotidiano “Il manifesto”.

Maria Regina Brioschi (Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.) collabora con la cattedra di Ermeneutica Filosofica e Gnoseologia. Ha svolto un dottorato di ricerca in Filosofia presso l'Università degli Studi di Milano, con una tesi dal titolo "The Problem of Novelty in C.S. Peirce's e A.N. Whitehead's Thoughts" (tutor: Prof. Di Martino). La sua ricerca si incentra sul confronto tra la filosofia della prassi di Peirce e il pensiero dell'evento di Whitehead, nelle sue implicazioni fenomenologiche, logiche e cosmologiche. Ha trascorso un periodo di ricerca come Visiting Scholar presso la Penn State University (PA, USA), sotto la supervisione del Prof. Colapietro. È intervenuta in conferenze internazionali (Roma, Claremont - CA, USA -, Krakow, Sao Paulo) ed è membro di Associazione Pragma e European Society for Process Thought. I suoi ambiti di interesse spaziano dalla metafisica del processo all'emergentismo britannico, dalla fenomenologia francese alla filosofia di Bergson. Sta attualmente curando la nuova traduzione italiana di Process and Reality di Whitehead. Con Rossella Fabbrichesi ha curato il numero 3 del 2017 della "Rivista di storia della filosofia", interamente dedicato al pragmatismo.