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che cos’è una tesi di laurea

Il percorso formativo di ciascun ciclo di studi – triennale e magistrale – si conclude con la presentazione e discussione di fronte a una Commissione valutatrice di un elaborato scritto: l’Elaborato finale triennale per il primo ciclo e la Tesi di laurea magistrale per il secondo. Entrambi costituiscono un lavoro di riflessione autonoma, sotto la supervisione di un/a docente (chiamato/a relatore/relatrice), attorno a un determinato tema.

Se stai leggendo queste pagine, probabilmente sei intenzionato/a a chiedere o hai già chiesto a me di seguire questo lavoro. Ciò significa che hai già letto o conosci i miei interessi di ricerca (se non lo hai fatto, questo è il momento giusto: trovi qui qualche chiarimento).

Prima di continuare, è bene chiarire subito che l’elaborato finale triennale e la tesi magistrale non sono mai un “taglia-e-incolla” di lavori altrui, di materiale esistente sul Web o di contributi presenti in letteratura. In linea di principio, posso sfruttare dei software di controllo di originalità; normalmente, però, non è necessario: con un po’ di esperienza non è difficile accorgersi dei tentativi di plagio.

Fra tesi triennale e tesi magistrale ci sono però delle differenze. L’elaborato al termine del triennio consiste in un breve saggio su un argomento trattato nel corso degli studi: l’analisi di un concetto centrale della filosofia della scienza (per esempio di un tema affrontato nella prearazione dell’esame), di un testo o di una serie di testi, di un esperimento o di qualche aspetto di una teoria…

La tesi di laurea magistrale è un più complessa. Ti chiederò di scegliere e approfondire un tema più vasto e di confrontarti con il panorama degli studi attuali della filosofia della scienza. Ti chiederò anche competenze tecniche adeguate, se per esempio vuoi laurearti su un argomento di filosofia della fisica o della matematica o se il tuo lavoro avrà a che fare con aspetti teorici o tecnologici specifici. Se lo vorrai, potrai scrivere la tesi di laurea magistrale in inglese; mentre, anche se la scriverai in italiano, sarà indispensabile saper leggere almeno l’inglese – dato che parecchia bibliografia che dovrai consultare sarà anglosassone.

PROGRAMMA 2018-2019

CORSO DI LAUREA IN BIODIVERSITÀ ED EVOLUZIONE BIOLOGICA

A.A. 2017-2018 – Secondo Semestre
CORSO DI STORIA E FILOSOFIA DELLE SCIENZE
Docente: Giulio Giorello
“Biologia e modello evoluzionistico”

Il seguente programma vale sia per i frequentanti sia per i non frequentanti.
Modulo 1. Elementi di storia e filosofia delle scienze
  • Il testo base è il volume: S. Okasha, Il primo libro di filosofia della scienza, tr. it. Einaudi, Torino, 2006. (Il libro può essere letto anche nell’edizione originale inglese: Philosophy of Science. A Very Short Introduction, Oxford University Press, Oxford 2002).
Modulo 2. Darwin e l’origine delle specie
  • C.R. Darwin, L’origine delle specie, tr. it. Bollati Boringhieri, Torino 2011. (I passi scelti verranno assegnati a lezione.)

Non ci sono testi aggiuntivi per i non frequentanti.

Si raccomanda vivamente, per chi volesse approfondire:

  • G. Boniolo, M.L. Dalla Chiara, G. Giorello, C. Sinigaglia, S. Tagliagambe, Filosofia della scienza, a cura di C. Sinigaglia, Raffaello Cortina, Milano 2002.
  • D. Gillies, G. Giorello, La filosofia della scienza nel XX secolo, Laterza, Roma-Bari, 2006, 2010.

Altri testi di supporto (non sono obbligatori ai fini della preparazione dell’esame):

  • G. Boniolo, Filosofia della scienza, Bruno Mondadori, Milano 1999.
  • G. Giorello (a cura di), Introduzione alla filosofia della scienza, Bompiani, Milano 1994.
  • J. Ladyman, Filosofia della scienza. Un’introduzione, tr. it. Carocci, Roma 2007.
  • I. Hacking, La ragione scientifica, tr. it. Castelvecchi, Roma 2017.

La prova scritta

Indicazioni generali:

  • La prova scritta è obbligatoria dall’anno accademico 2018-19 e verte sui moduli 1 e 2 (ovvero le Unità didattiche A e B). Salvo casi documentati per motivi di salute, seconde lauree, programmi concordati per motivazioni riconosciute dal docente, non sono ammesse eccezioni.
  • La prova dovrà essere ripetuta qualora non venisse superata o l’esito venisse rifiutato.
  • La prova superata ha validità di 6 mesi (cioè, tra lo scritto e l’orale non possono decorrere più di sei mesi, salvo deroghe da parte del docente).
  • In caso di prova superata ed esito accettato, lo studente accede all’esame orale, che verterà solo sul modulo 3 (Unità didattica C). Per il voto finale, si tiene conto della valutazione della prova scritta secondo le seguenti modalità.

Schema della prova e valutazione:

  • 6 domande chiuse sul modulo 1
    • Ogni risposta corretta vale 2,5 punti. Ogni risposta sbagliata vale –0,5 punti (meno 0,5 punti). Le domande lasciate in bianco valgono 0 punti.
  • 3 domande aperte sul modulo 2
    • Ogni domanda vale da 0 a 4 punti (solo punteggi discreti: 0 punti per risposta sbagliata o assente; da 1 a 4 punti a seconda della ricchezza, pertinenza ed esaustività della risposta).
  • In caso di punteggio decimale nel risultato finale della prova scritta, si arrotonda all’unità superiore.
  • La prova è superata se si risponde correttamente ad almeno 3 domande chiuse e si totalizzano almeno 16 punti.
  • Ci sono due tipi di bonus:
    • Bonus di 3 punti per chi risponde correttamente a tutte le domande del primo modulo e ottiene 4 in ciascuna domanda del secondo modulo (cioè 27 punti nella prova equivalgono a un voto di partenza di 30 nell’orale).
    • Bonus di 2 punti per chi risponde correttamente a tutte le domande del primo modulo, ottiene 3 punti in almeno due domande e almeno 1 punto in una domanda del secondo modulo.
  • In linea di principio l’orale, che riguarda solo il modulo 3, può modificare il voto di partenza di ±3 punti; ciò è comunque lasciato alla discrezionalità del docente.

Modalità d’esame

Dall’anno accademico 2018-19 l’esame consiste in una prova scritta e una prova orale, entrambe obbligatorie per chi sostiene l’esame da 9 CFU .

La prova scritta si compone di domande a risposta chiusa sul Modulo 1 e domande a risposta aperta sul Modulo 2, e intende accertare l’apprendimento di nozioni e competenze delle basi teoriche e concettuali della filosofia della scienza.

La prova orale riguarda il Modulo 3 e intende accertare capacità di comprensione e riflessione nonché abilità comunicative e appropriatezza nell’utilizzo del linguaggio specifico della filosofia della scienza.

N.B.: La prova orale è facoltiva per chi sostiene l’esame da 6 CFU e consiste in una breve interrogazione sui Moduli 1 e 2 che possono portare a una modificazione del voto finale.

Ulteriori dettagli sulla prova scritta

Date e sedi

Date e sedi degli appelli d’esame di Filosofia della Scienza, anno 2018-2019:

  • Scritto: 29 maggio, ore 10 (Festa del Perdono, Aula 211)
    • Orale: 5 giugno, ore 8.30 (Santa Sofia, M102)
  • Scritto: 19 giugno, ore 10 (Santa Sofia, M 301)
    • Orale: 26 giugno, ore 8.30 (Santa Sofia M103)
  • Scritto: 16 luglio, ore 13.30 (Festa del Perdono, Aula 102)
    • Orale: 23 luglio, ore 8.30 (Festa del Perdono, Aula 104)
  • Scritto: 5 settembre, ore 10 (Festa del Perdono, Aula 515)
    • Orale: 12 settembre, ore 8.30 (Santa Sofia, M203)


programma 2018-2019

A.A. 2018-2019 – Secondo Semestre
CORSO DI FILOSOFIA DELLA SCIENZA
Programma definitivo

Rappresentare e intervenire:
osservazione, esperimento, razionalità

Il seguente programma vale sia per i frequentanti sia per i non frequentanti.
Modulo 1. Elementi di filosofia della scienza generale
  • Il testo base è il volume: D. Gillies, G. Giorello, La filosofia della scienza nel xx secolo, Laterza, Roma-Bari, 2006, 2010. Sono esclusi: nel cap. 2 i paragrafi 2.6-2.7 (pp. 51-67); nel cap. 3 il paragrafo 3.5 (pp. 86-90); nel cap. 10 i paragrafi 10.3 (pp. 250-252), 10.5, 10.6, 10.7 (pp. 257-277); nel cap. 12 i paragrafi 12.3-12.6 (311-336); l’intero cap. 14 (pp. 371-391).
  • G. Giorello, La libertà e i suoi vincoli, Castelvecchi, Roma 2017.
  • Materiali integrativi, che verranno assegnati e discussi durante lo svolgimento del corso (disponibili presso l’Ufficio fotocopie e sulla piattaforma istituzionale Ariel). Di essi sono facoltativi i saggi di J. Ladyman: “What is Structural Realism?” e “Structural Realism”.
 Modulo 2. Pratiche scientifiche e razionalità
  • I. Hacking, La ragione scientifica, ed. it. a cura di G. Ienna e M. Vagelli, Castelvecchi, Roma 2017.
Modulo 3. “Osservare” l’invisibile: buchi neri e onde gravitazionali
  • A. Marconi, I buchi neri, il Mulino, Bologna 2013 (solo i capp. 1-5). Nota bene: Le parti tecniche del libro (equazioni e calcoli) devono essere lette e comprese per capire adeguatamente i concetti presentati nel volume, ma non saranno oggetto d’esame: nessuna domanda riguarderà equazioni, calcoli o nozioni di astrofisica fini a se stesse.
  • H. Collins, Un bacio tra le stelle. Come sono state individuate le onde gravitazionali, tr. it. Raffaello Cortina, Milano 2018.

Per gli esami da 9 CFU tutti i testi sopra elencati sono da preparare obbligatoriamente; per gli esami da 6 CFU sono da preparare i testi citati esclusivamente nei moduli 1 e 2. Non ci sono testi aggiuntivi per i non frequentanti.


Si raccomanda vivamente, per chi volesse approfondire, l’antologia G. Boniolo, M.L. Dalla Chiara, G. Giorello, C. Sinigaglia, S. Tagliagambe, Filosofia della scienza, a cura di C. Sinigaglia, Raffaello Cortina, Milano 2002.

 Altri testi di supporto (non sono obbligatori ai fini della preparazione dell’esame):

  • G. Boniolo, Filosofia della scienza, Bruno Mondadori, Milano 1999.
  • G. Giorello (a cura di), Introduzione alla filosofia della scienza, Bompiani, Milano 1994.
  • J. Ladyman, Filosofia della scienza. Un’introduzione, tr. it. Carocci, Roma 2007.
  • I. Hacking, Ontologia storica, tr. it. ETS, Pisa 2010.
  • S. Okasha, Il primo libro di filosofia della scienza, tr. it. Einaudi, Torino 2006.
  • N.d. Tyson, Astrofisica per chi va di fretta, tr. it. Raffaello Cortina, Milano 2018.

SYLLABUS DELLE LEZIONI

Data Tema
01 19/02 Che cos’è la filosofia della scienza
02 20/02 Contesto della scoperta e contesto della giustificazione
03 21/02 La tradizione empirista e il “nuovo” empirismo logico
04 26/02 Induzione e conferma: il criterio di verificazione
05 27/02 Congetture e confutazioni: il fallibilismo di Karl Popper
06 28/02 Distinguere la scienza da altre attività: criteri di demarcazione
07 05/03 Salvare il meglio dell’induzione: l’approccio probabilistico
08 06/03 Il ruolo delle convenzioni nella pratica scientifica
09 12/03 Gli “enunciati protocollari”
10 13/03 Il problema della base empirica: theory-ladenness e  “dogmi dell’empirismo”
11 14/03 Il dogmatismo degli scienziati e i manuali
12 19/03 Scienza normale, paradigmi e rivoluzioni: La “tensione essenziale” di Thomas Kuhn
13 20/03 La Metodologia dei Programmi di Ricerca Scientifici di Imre Lakatos
14 21/03 Opportunismo degli scienziati e teorie come strumenti: lo “strumentalismo”
15 02/04 Il problema della sottodeterminazione e il dibattito sul realismo scientifico
16 03/04 Gli “stili di pensiero” di Ian Hacking (La ragione scientifica, I)
17 04/04 Lo stile matematico fra geometria e algebra (La ragione scientifica, II)
18 09/04 Lo stile fisico-matematico “galileiano” – 1 (La ragione scientifica, III/1)
19 10/04 Lo stile fisico-matematico “galileiano” – 2 (La ragione scientifica, III/2)
20 11/04 “Pensiero e azione”: lo stile di laboratorio – 1 (La ragione scientifica, IV/1)
21 16/04 “Pensiero e azione”: lo stile di laboratorio – 2 (La ragione scientifica, IV/2)
22 17/04 “Se li puoi spruzzare, esistono”: Ian Hacking e il realismo delle entità (La ragione scientifica, V)
23 30/04 “Buchi neri”: storia di un’idea – 1
24 02/05 “Buchi neri”: storia di un’idea – 2
25 07/05 Le onde gravitazionali (lezione a invito: Marco Giammarchi)
26 08/05 Osservare oggetti che non si vedono, vedere cose fuori posto: una lezione dall’astronomia e dall’astrofisica
27 09/05 Collaborazione e ricerca scientifica: l’esempio della scoperta delle onde gravitazionali
28 14/05 Big Science: La società della conoscenza
29 15/05 Condizioni storiche e sociali: le sfide della sociologia e della storia della scienza
30 16/05 L’illuminismo e la scienza in una società libera

Syllabus delle lezioni

Data Tema
01 06/03 Introduzione alla filosofia della scienza
02  07/03 Contesto della scoperta e contesto della giustificazione
03  13/03 Induzione e deduzione. Matematica e scienze empiriche
04  14/03 Il concetto di convenzione e il convenzionalismo
05  20/03 L’induzione “rivisitata”, il criterio di verificabilità e i loro limiti
06  27/03 Dal criterio di verificabilità al criterio di falsificabilità. Scienza e pseudoscienza.
07  28/03 L’ approccio probabilistico
08  04/04 La teoria e il problema della base empirica
09  11/04 La dinamica del cambiamento teorico e concettuale
10  17/04 I paradigmi di Kuhn e la metodologia dei programmi di ricerca scientifici di Lakatos
11  18/04 Gli oggetti scientifici e i “sistemi sperimentali”
12  02/05 Opportunismo degli scienziati e teorie come strumenti
13  08/05 Teoria, esperimento e conoscenze pratiche; il concetto di prova
14  09/05 Che cosa significa spiegare
15  15/05 La proliferazione teorica (sottodeterminazione) e la spiegazione scientifica
 16  16/05 Appunti sulle teorie protoevoluzionistiche
17  22/05 Ernst Mayr e “l’unicità della biologia”: presentazione
18  23/05 Ernst Mayr e “l’unicità della biologia”: alcuni problemi – 1
19  29/05 Ernst Mayr e “l’unicità della biologia”: alcuni problemi – 2
20  30/05 Teleologia e causalità
21  05/06 Tassonomia e realtà: il concetto di specie
22  06/06 La “società della conoscenza”: dal progetto Manhattan alla Big Science
23  12/06 “Virtù epistemiche”
24  13/06 L’illuminismo e la scienza in una società libera

Programma 2017-2018

CORSO DI LAUREA IN BIODIVERSITÀ ED EVOLUZIONE BIOLOGICA

A.A. 2017-2018 – Secondo Semestre
CORSO DI STORIA E FILOSOFIA DELLE SCIENZE
Docente: Luca Guzzardi
“Biologia e modello evoluzionistico”

Il seguente programma vale sia per i frequentanti sia per i non frequentanti.

 

Modulo 1. Elementi di storia e filosofia delle scienze
  • Il testo base è il volume: S. Okasha, Il primo libro di filosofia della scienza, tr. it. Einaudi, Torino, 2006. Sono obbligatori i capitoli I-VI. (Il libro può essere letto anche nell’edizione originale inglese: Philosophy of Science. A Very Short Introduction, Oxford University Press, Oxford 2002).
  • Alcuni materiali aggiuntivi verranno assegnati e discussi durante lo svolgimento del corso (disponibili nella sezione “Lezioni e materiali didattici” della pagina dedicata al corso sul portale Ariel).
Modulo 2. Ernst Mayr e l’autonomia della biologia
  • Mayr, L’unicità della biologia, tr. it. Raffaello Cortina, Milano 2005.

Non ci sono testi aggiuntivi per i non frequentanti.

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