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Sussidi per gli studenti
- Questionario autovalutativo
- Questionario cronologico

 
 
Programma definitivo del corso 2005-2006
 

Università degli Studi di Milano
Facoltà di Lettere e filosofia

Storia della filosofia medievale I
A.A. 2005/2006
dott. Stefano Simonetta

Voci fuori dal coro: la rinuncia a conciliare ragione e fede
dal secolo XI al XIV

 

Programma d'esame definitivo
può essere portato all’esame da tutti gli studenti,
sino a luglio 2007 (non-frequentanti)
e a dicembre 2007 (per chi a suo tempo ha frequentato).
Eventuali deroghe vanno concordate con il docente,
sulla base di motivazioni particolari

 

Indicazioni generali

Il corso monografico, articolato in 3 moduli (ognuno dei quali corrisponde a 3 crediti), vale per tutti i corsi di laurea (quadriennale, triennale e magistrale) i cui ordinamenti contemplino la possibilità di scegliere l’esame di Storia della filosofia medievale:

- al pari degli studenti del vecchio ordinamento (quadriennale), gli studenti del triennio e del biennio che intendono acquisire 9 crediti portano all’esame i 3 moduli;
- gli studenti del nuovo ordinamento che intendono acquisire solamente 3 oppure 6 crediti portano all’esame, rispettivamente, uno o due moduli, concordati con il docente;

- nel caso in cui siano interessati ad acquisire una conoscenza generale del pensiero filosofico medievale, gli studenti iscritti a corsi di laurea diversi da quello in Filosofia possono – se lo desiderano – portare la parte istituzionale (vedi sotto) in sostituzione di uno dei 3 moduli monografici (a loro scelta)
- gli stessi studenti iscritti a corsi di laurea diversi da quello in Filosofia possono prendere contatto con il docente per concordare eventuali modifiche del programma-base, che approfondiscano aspetti maggiormente connessi al loro ambito di studio (Storia medievale, Storia dell’arte medievale, Storia della letteratura…). In seguito, su questa stessa pagina web saranno inserite alcune proposte di modifica pensate per questi studenti.

 

Parte monografica (9 crediti)

- Modulo 1. Il caso Pier Damiani: la ragione umana disarmata di fronte a Dio.

1.1  Pier Damiani, De divina omnipotentia e altri opuscoli, a cura di P. Brezzi, Firenze 1943, pp. 53-133 e pp. 143-153 (contenute nella dispensa).

 

- Modulo 2. Essere soltanto filosofi: la difesa della propria autonomia professionale da parte dei docenti di filosofia a fine Duecento

2.1  Boezio di Dacia, Sull’eternità del mondo, a cura di L. Bianchi, Milano 2003, pp. 77-79, 107-109, 115-123 e 155-159;
2.2  F. Putallaz-R. Imbach, Professione filosofo. Sigieri di Brabante, Milano 1998, pp. 67-107;
2.3  uno a scelta fra i seguenti saggi:
a  L. Bianchi, La felicità intellettuale come professione nella Parigi del Duecento, “Rivista di filosofia” 78 (1987), pp. 181-199 (dispensa);
b  G. Fioravanti, Sigieri di Brabante e Boezio di Dacia, in aa.vv., Storia della filosofia, a cura di P. Rossi e C.A. Viano,tomo 2.(Il Medioevo), Roma-Bari 1994, cap. 15, pp. 315-323;
c  L. Bianchi-E. Randi, Le verità dissonanti, Roma-Bari 1991, pp. 33-48 (dispensa).

 

- Modulo 3. Vivere bene in questa vita: una riflessione etico-politica averroista?

3.1  Boezio di Dacia, Il sommo bene, in Boezio di Dacia e Giacomo da Pistoia, Ricerca della felicità e piaceri dell’intelletto, a cura di F. Bottin, Firenze 1989, pp. 49-59 (dispensa);
3.2  Marsilio da Padova, Il difensore della pace, a cura di Mt. Fumagalli, C. Fiocchi, S. Radice e S. Simonetta, Milano 2001, libro I, capp. 1-2 (pp. 3-23), cap. 4 (pp. 33-39), cap. 5 (solo pp. 49-57), cap. 13 (solo pp. 145-151); libro II, cap. 1 (pp. 283-285);
3.3  S. Simonetta, Marsilio da Padova e John Wyclif, in Mt. Fumagalli, Il pensiero politico medievale, Roma-Bari 2000, pp. 165-172.

 

Parte istituzionale (altri 3 crediti, solo per gli studenti di Filosofia)

Gli studenti debbono inoltre dimostrare una buona conoscenza della storia del pensiero medievale, avvalendosi - a loro scelta - degli strumenti indicati in uno dei seguenti punti:

i1) Mt. Fumagalli Beonio Brocchieri-M. Parodi, Storia della filosofia medievale, Roma-Bari 1989 (esclusi i capp. 3, 4, 7 della prima parte; 1, 5, 6 della seconda; 2, 8, 11, 14 della terza);

oppure

i2) Mt. Fumagalli Beonio Brocchieri, Profilo del pensiero medievale, Roma-Bari 2002 (tutto), unitamente a L. Bianchi (a cura di), La filosofia nelle università: secoli XIII-XIV, Firenze 1997 (solo i capp. VII-XII).

Per gli studenti del vecchio ordinamento è possibile dividere il programma, portando all’esame prima la parte istituzionale e successivamente quella monografica. Per gli studenti del nuovo ordinamento, il superamento della parte istituzionale relativa al medioevo (3 crediti), che non è parte integrante dell’esame, è tuttavia condizione necessaria per poter sostenere l’esame.

 

Non frequentanti

In aggiunta a quanto indicato sin qui, il programma per gli studenti triennalisti non-frequentanti comprende anche:

  1. per il modulo 1, A. Cantin, Fede e dialettica nell’XI secolo, Milano 1996, solo cap. 5, pp. 73-82 (dispensa);
  2. per il modulo 2, un secondo saggio (oltre a quello richiesto ai frequentanti) da scegliere fra i tre indicati sopra al punto 2.3;
  3. per il modulo 3, E. Troilo, L’averroismo di Marsilio da Padova, in A. Checchini-N. Bobbio (a cura di), Marsilio da Padova. Studi raccolti nel VI centenario della morte, Padova 1942, solo pp. 57-77 (dispensa).

 

Chi si attiene al programma così formulato non ha bisogno di prendere contatto con il docente, con il quale è comunque possibile concordare ogni riorganizzazione o modifica del programma che risulti fondata e ragionevole.
È tutto. Buon lavoro!