Didattica      
             
             
             
 
   
 
Indice del sito
 

Pagina introduttiva

Avvisi

Appelli

Didattica
- Programma 2010-2011
- Programma 2009-2010
- Programma 2008-2009
- Programma 2008-2009 (non frequentanti)
- Programma 2007-2008
- Programma 2006-2007
- Programma 2005-2006
- Possibili modifiche dei programmi
- Programma 2009-2010 (l.mag.)
- Programma 2008-2009 (l.mag.)
- Programma 2007-2008 (l.mag.)
- Programma 2006-2007 (l.mag.)
- Programma 2005-2006 (l.mag.)
- Laboratori
- Anticipazioni

Pubblicazioni del docente

Il gruppo di ricerca

Statistiche

Sussidi per gli studenti
- Questionario autovalutativo
- Questionario cronologico

 
 
Programma definitivo del corso 2006-2007
 

Università degli Studi di Milano
Facoltà di Lettere e filosofia

Storia della filosofia medievale I
A.A. 2006/2007

dott. Stefano Simonetta

Pensare la politica nel Medioevo

Programma d'esame definitivo
può essere portato all’esame da tutti gli studenti,
qualunque sia l’iniziale del loro cognome,
sino a luglio 2008 (non-frequentanti)
e a dicembre 2008 (per chi a suo tempo ha frequentato)

 

Il corso monografico, articolato in 3 moduli (ognuno dei quali corrisponde a 3 crediti), vale per tutti i corsi di laurea (quadriennale, triennale e magistrale) i cui ordinamenti contemplino la possibilità di scegliere l’esame di Storia della filosofia medievale:

- al pari degli studenti del vecchio ordinamento (quadriennale), gli studenti del triennio e del biennio che intendono acquisire 9 crediti portano all’esame i 3 moduli;
- gli studenti del nuovo ordinamento che intendono acquisire solamente 3 oppure 6 crediti portano all’esame, rispettivamente, uno o due moduli, concordati con il docente;
- nel caso in cui siano interessati ad acquisire una conoscenza generale del pensiero filosofico medievale, gli studenti iscritti a corsi di laurea diversi da quello in Filosofia possono – se lo desiderano – portare la parte istituzionale (vedi sotto) in sostituzione di uno dei 3 moduli monografici (a loro scelta)
- gli stessi studenti iscritti a corsi di laurea diversi da quello in Filosofia possono prendere contatto con il docente per concordare eventuali modifiche del programma-base, che approfondiscano aspetti maggiormente connessi al loro ambito di studio (Storia medievale, Storia dell’arte medievale, Storia della letteratura…). A tale fine si rimanda alla sezione “Possibili modifiche del programma-base per chi proviene da corsi di laurea diversi da quello di Filosofia”, ove sono contenute alcune proposte di modifica (suddivise, indicativamente, in base alla diversa provenienza degli studenti): elenchi di testi che possono essere portati all’esame in sostituzione di una parte del programma-base.

 

A. Parte monografica (9 crediti)

- Modulo 1 (3 crediti). “Come pesci che si divorano fra loro”: Agostino e l’alto Medioevo.

    1. F. Camastra (a cura di), Libido dominandi. La teoria politica da Gregorio Magno a Gregorio VII, Milano, Unicopli, 1991 (ed ediz. successive), pp. 75-81, 103-107, 125-134 e 138-142;
    2. Mt. Fumagalli, Il pensiero politico medievale, Roma-Bari, Laterza, 2000, capp. 1 e 2 (pp. 3-41).

 

- Modulo 2 (3 crediti). Alla ricerca di un difficile equilibrio: le due spade

    1. F. Camastra, Libido dominandi, cit. (vedi 1.1), pp. 165-166;
    2. G. Briguglia-S. Simonetta (a cura di), Filippo il Bello e Bonifacio VIII: scritti politici di una disputa, Bergamo, Lubrina, 2002, pp. 123-165;
    3. W. Ullmann, Il pensiero politico del Medioevo, Roma-Bari, Laterza, 1984, cap. 5 (pp. 144-177: disponibili in fotocopie, in distribuz. alla libreria Cuem e all’ufficio fotocopie del dip. di Filosofia);
    4. Mt. Fumagalli, Il pensiero politico medievale, cit. (vedi 1.2), cap. 5 (pp. 87-104).

 

- Modulo 3 (3 crediti). Il Trecento e la fine di un mondo

    1. Marsilio da Padova, Il difensore della pace, a cura di C. Fiocchi, S. Simonetta et al., Milano, Rizzoli, 2001, pp. 3-15, 19-23, 33-39, 131-143, 233-243, 263-279, 381-385, 465-467, 497-507;
    2. Guglielmo di Ockham, Il filosofo e la politica. Otto questioni circa il potere del papa, Milano, Bompiani (ed. or. Rusconi), 1999, 1.4 (pp. 85-95), 2.9 (231-), 3.5 (283-287), 3.11 (299) e 6.2 (pp. 423-427): tutti questi passi sono disponibili in fotocopie;
    3. Mt. Fumagalli, Il pensiero politico medievale, cit. (vedi 1.2), capp. 7 e 8 (pp. 145-180).

 

 

Letture aggiuntive per non-frequentanti

In aggiunta a quanto indicato sin qui, il programma per gli studenti triennalisti non-frequentanti comprende anche:

  1. per il primo modulo della parte monografica, F. Camastra, Libido dominandi, cit. (vedi 1.1), pp. 7-31;
  2. per il secondo modulo, G. Briguglia-S. Simonetta, Filippo il Bello e Bonifacio VIII, cit. (vedi 2.2), pp. 67-122;
  3. per il terzo modulo, Mt. Fumagalli, Il pensiero politico medievale, cit. (vedi 1.2), cap. 8 (pp. 180-198).

 

B. Parte istituzionale (3 crediti, solo per gli studenti di Filosofia)

Gli studenti iscritti al corso di laurea in Filosofia debbono dimostrare una buona conoscenza generale della storia del pensiero medievale, concentrandosi in particolare sugli autori più rilevanti (Agostino, Boezio, Scoto Eriugena, Anselmo, Abelardo, Tommaso, Ruggero Bacone, Duns Scoto, Ockham). A tale scopo, possono avvalersi - a loro scelta – di uno degli strumenti indicati qui di seguito:

b1) S. Simonetta, Il Medioevo, in Filosofia e cultura, a cura di A. La Vergata-F. Trabattoni, vol. 1, Firenze, La Nuova Italia, 2007, pp. 454-481 e 498-665 (è cioè escluso l’ultimo capitolo, mentre le brevi antologie di testi collocate al termine dei vari capitoli sono da considerare solo approfondimenti);

b2) Mt. Fumagalli Beonio Brocchieri-M. Parodi, Storia della filosofia medievale, Roma-Bari 1989 (ed ediz. seguenti) - con la sola esclusione del cap. 7 della prima parte, dei capp. 1 e 5 della seconda e dei capp. 2, 5, 8, 12 e 14 della terza (testo più impegnativo, indicato per chiunque voglia acquisire una conoscenza approfondita del pensiero medievale);

b3) Mt. Fumagalli, Profilo del pensiero medievale, Roma-Bari 2002 (tutto), unitamente a L. Bianchi (a cura di), La filosofia nelle università: secoli XIII-XIV, Firenze 1997, capp. 7-8 (pp. 185-237) e 10-11 (pp. 269-338) - quest’ultima soluzione è però sconsigliata agli studenti che non frequentano il corso.

 

Per gli studenti di Filosofia del vecchio ordinamento è possibile dividere il programma, portando all’esame prima la parte istituzionale e, successivamente, quella monografica.
Lo stesso dicasi per gli studenti del nuovo ordinamento (C12), per i quali il superamento della parte istituzionale relativa al medioevo (3 cfu), che non è parte integrante dell’esame, è tuttavia condizione necessaria per poter poi sostenere l’esame monografico.

 

Chi si attiene al programma così formulato non ha bisogno di prendere contatto con il docente, con il quale è comunque possibile concordare ogni riorganizzazione o modifica del programma che risulti fondata e ragionevole.
È tutto. Buon lavoro!