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  1. mi chiedevo se potrebbe aver senso pensare la massima, che fa da sfondo all’intera teoria, non come ” evitare il peggio” ma come “perseguire uno scopo”, cioè il dover mantenere un criterio fisso nelle le scelte.

    1. Si tratta di una metafora, e come tale va presa per quello che è, ovvero una metafora. Ciò detto, “evitare il peggio” è sicuramente “perseguire uno scopo”, lo scopo particolare di “evitare il peggio”. Fermarsi all’identificazione della coerenza con l’azione orientata a uno scopo non riuscirebbe nell’intento principale della teoria, e cioè legare il concetto logico di coerenza al comportamento (nella situazione di scommessa di de Finetti). Non sarebbe molto coerente perseguire lo scopo di perdere in ogni circostanza, anche se si tratta evidentemente di un “criterio fisso”, come dice lei.

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